martedì 15 dicembre 2015

Giuliano Graziani




DOCENTE DI CHITARRA, BASSO, CONTRABBASSO, MUSICA D'INSIEME

Giuliano Graziani (classe 1955 - chitarra jazz) è un musicista abruzzese attivo nell’area compresa tra le città di Avezzano, Terni e Roma. Opera nel campo della Divulgazione musicale, nella Didattica della musica jazz, nella Ricerca musicologica; è un Promoter ed organizzatore musicale nonché compositore arrangiatore e band leader. Nel 1989 ha fondato l’Associazione culturale Jazz On di cui ne è il Presidente e dal 1992 è il direttore dei corsi della Jazz On School di Avezzano con Corsi/Stage e Workshop a Terni e Roma (con Marco Collazzoni e Bruno Erminero). Dal 2011 è il responsabile dei corsi Pre-accademici di Jazz On -Avezzano in convenzione con il Conservatorio “A. Casella” Dell’Aquila. Ha studiato con Eddy Palerrno - chitarra ed Amedeo Tommasi - armonia (1979-80), Kevin Eubanks - chitarra (1983. 84,85), ha partecipato a numerosi stage e masterclass: M.Blake, M. Munisteri, G. Gaslini, J. Girotto, G. Willis, M. Goodrik ed altri. Ha conseguito, con il massimo dei voti e la lode, la laurea di I Livello in Musica Jazz - chitarra nel 2012 e la laurea di II Livello in Discipline Musicali jazz presso il Conservatorio di Musica “Alfredo Casella” dell’Aquila nel 2014 studiando con Marcello Piras, Cinzia Gizzi, Paolo di Sabatino, Alessandro Bonanno, Luca Bragalini ed altri.. Nella sua carriera di musicista ha suonato ed inciso con Donald Harrison, John Ramsay, Gary Bartz, George Garzone, Steve Turre, Tony Scott, Mike Melillo. In Italia ha lavorato e collabora, tra gli altri con Mauro Verrone, Tony Formichella, Bruno Erminero, Marco Collazzoni, TJO Terni Jazz Orchestra, TJO - Combo. Attualmente è impegnato nelle registrazioni del TJO-Combo con Mike Melillo sotto la direzione diMarco Collazzoni, nel Progetto STEELNOVO Trio/quartetto con Bruno Erminero/Alessandro Balsi/MarcoCollazoni, nel Jazz On Band con il Chitarrista Luca Restaino e la cantante jazz Alessia D’Anna ed il percussionista e multi-strumentista Raffaele Degni. Sta inoltre conducendo una ricerca musicologica sulla influenza del Tango rioplatese nella musica italiana degli anni ‘30 ed in particolare su un autore abruzzese: F. Bisegna.

lunedì 28 settembre 2015

JazzOnSchool 2015-2016


ed inoltre:
corso di Violino doce. M° Giorgio Paris
corso di Batteria: doc M° Raffaele Degni
corso di Pianoforte e Hammond Organ: M° Bruno Erminero
corso di Sassofono: M° Marco Collazzoni

Corsi Preaccademici ad indirizzo Jazz per l'ingresso nel dipartimento Jazz del Conservatorio "A.Casella" dell'Aquila

martedì 8 settembre 2015

Jazz On School


Le lezioni di chitarra si tengono tutti i giorni dal lunedì al sabato presso la sede di via Einaudi, 8 dalle ore 9:00 alle 13;30 e dalle ore 14:30 alle  19:30

Le lezioni di batteria (doc. Raffaele Degni), si tengono il sabato dalle ore 15:00 alle 19:30
Info e prenotazioni 3392477691

venerdì 8 maggio 2015

Steelnovo - Live @ Moscardino - Avezzano

domenica 10 maggio 2015 Steelnovo jazz organ trio Live@Moscardino via XX settembre 390 avezzano aq

Il trio si è formato nell'estate del 2012. I musicisti vivono tutti nel centro Italia in tre regioni limitrofe: Bruno Erminero vive a Terni (Umbria), Giuliano Graziani vive ad Avezzano (Aq) Abruzzo, Alessandro Blasi vive a Ceprano (Frosinone) Lazio.

Anche se appartenenti a generazioni differenti hanno in comune la passione per la musica degli anni '50 '60 legata all'Organo Hammond. Musicisti di riferimento sono tra gli altri Jimmy Smith, Wes Montgomery e Grady Tate.
Tutti e tre i musicisti hanno alle spalle anni di esperienza in ambito jazz e provengono tutti da studi Accademici presso i Conservatori Italiani di Frosinone (Bruno Erminero e Alessandro Blasi) e L'Aquila essendo tutti laureati in Discipline Musicali Jazz.
Dopo un iniziale approccio agli standard del jazz, dal 2015 il trio si è dedicato allo sviluppo di un repertorio formato essenzialmente da brani originali. Questi brani, scritti da Bruno Erminero o Giuliano Graziani, mantengono un legame con la tradizione della musica jazz ma le influenze provengono anche da esperienze musicali più moderne sia legate a formazioni simili con l'organo sia da generi e contesti musicali appartenenti ad estetiche differenti. L'obiettivo dichiarato del trio è quello di contribuire a rinnovare una grande tradizione legata al trio con l'Organo Hammond e contemporaneamente sviluppare una esperienza musicale legata alla propria identità Italiana, Mediterranea ed Europea.

mercoledì 25 febbraio 2015

JAZZ ON LAB 2015

Il corso introduttivo di chitarra classica/acustica/elettrica ha lo scopo di avvicinare i ragazzi in età dai 7 ai 12 anni ad uno strumento molto diffuso e facilmente reperibile. Tramite la chitarra vogliamo avvicinare i ragazzi allo studio e, soprattutto, alla pratica della musica. 

Gli allievi che dimostreranno attitudine con questo strumento potranno continuare con i corsi ordinari o pre-accademici per l'accesso al conservatorio, mentre chi vorrà potrà conoscere anche altri strumenti partecipando some uditore a lezioni già in atto oppure prendendone parte come protagonista:gli altri corsi attivi in questo momento sono di violino, pianoforte, tromba, trombone, sassofono, flauto traverso, basso, batteria.

Gli allievi del corso introduttivo di chitarra sono organizzati in classi di numero variabile da 2 in su, a seconda delle attività in corso. I gruppi di studio sono suddivisi per età, attitudine, tipo di strumento.

Le lezioni della durata di 1h e 20 minuti comprendono sia le spiegazioni teoriche, che le attività pratiche.  Agli allievi vengono fornite le Dispense di studio per esercitarsi a casa: è richiesto un impegno a casa che va da 30 minuti all'ora di studio ogni giorno. I programmi di studio e le dispense sono stati elaborati dal M° Giuliano Graziani (Laurea di 1 e 2° livello in Discipline Musicali Jazz presso Conservatorio di Musica "A.Casella" dell'Aquila) che ha ha suo attivo 25 anni di esperienza nel campo della didattica divulgativa per i ragazzi delle scuole elementari e medie.

Il corso comprende 4 lezioni mensili fino a Giugno 2015. A Luglio ed Agosto 2015 sono previste lezioni Estive di approfondimento.

venerdì 9 gennaio 2015

Eroi della democrazia, Dio, ipocrisie - micromega-online - micromega

Eroi della democrazia, Dio, ipocrisie - micromega-online - micromega



di Paolo Flores d'Arcais

Eroi delle libertà democratiche, pronunzia tempestivamente il presidente Hollande. È vero. Wolinski e i suoi compagni di Charlie Hebdo erano infatti libertini sessuomani, estremisti di sinistra, atei, anarchici-e-comunisti, e infine irresponsabili, come recitava cristallinamente e orgogliosamente il sottotitolo del settimanale. 

Oggi ne fanno il ditirambo governanti reazionari e giornalisti d’establishment, despoti e finte sinistre, Papi e Leghe arabe, con tassi di ipocrisia diversi e che non proviamo neppure a misurare. Meglio così, devono ora tutti allinearsi a difesa del diritto alle “enormità” con cui gli “estremisti” irresponsabili appena assassinati avevano caratterizzato le loro vite, riempito le pagine di Charlie e nutrito le nostre libertà. Mentre avevano ancora la matita in mano li hanno solo attaccati, mal sopportati, diffamati. L’elogio che obtorto collo devono farne oggi è perciò la vignetta e l’editoriale che Wolinski e Charb avrebbero potuto scrivere sull’ipocrisia del potere. Non dimentichiamolo.

La strage è stata fatta in nome di Dio, il dio monoteista, creatore e onnipotente, il Dio di Maometto, Allah il Clemente e Misericordioso (sono i primi due dei suoi novantanove nomi). L’islam dunque, ma quello fondamentalista e terrorista, si è detto. L’altro islam è una vittima, si sottolinea. Senza dubbio. Ad un patto: che questo altro islam parli in modo forte, chiaro, senza contorsionismi semantici, e con adamantina coerenza di comportamenti. 

Non basta perciò che condanni come mostruosa la strage di rue Nicolas Appert 10 (ci mancherebbe!) è ineludibile che riconosca la legittimità e la normalità democratica di quanto Charlie praticava in modo esemplare per intransigenza: il diritto di criticare tanto i fanti che i santi, fino alla Madonna, al Profeta e a Dio stesso nelle sue multiformi confessioni concorrenziali. Anche, e verrebbe da dire soprattutto, quando tale critica è vissuta dal credente come un’offesa alla propria fede. Questo esige la libertà democratica, poiché tale diritto svanisce se dei suoi limiti diviene arbitro e padrone il fedele. 

Il cristianesimo per fortuna è stato costretto a venire a patti con la democrazia laica, benché ancora non la accetti pienamente. Il fondamentalismo alberga perciò nel suo seno in dosaggi infinitamente minori di quello islamico, questo è certo e nessuna comparazione è possibile, non dimentichiamo però che sono stati cristiani militanti quelli che hanno assassinato negli Usa medici e infermieri che rispettavano la volontà di abortire di alcune donne. Donne, medici, infermiere che Wojtyla e Ratzinger hanno bollato più volte come responsabili del “genocidio del nostro tempo”, nazisti postmoderni, insomma.

La laicità più rigorosa, che esclude Dio, qualsiasi Dio dalla vita pubblica (scuole, tribunali, comizi elettorali, salotti televisivi, ecc.), è perciò l’unica salvaguardia contro l’incubazione di un brodo di coltura clericale che inevitabilmente può diventare pallottola fondamentalista. 

(8 gennaio 2015)